Chandra - La precisione della poesia

 

Questo è un piccolo video su una grande poetessa: Chandra Livia Candiani. Ci ho messo un po' ad ultimarlo, perché quando, nell'estate del 2015, ho potuto filmarla, non mi era ancora chiaro in quale forma divulgare quella registrazione. Eravamo a San Vito di Cadore, sul balcone di Fiorella, l'amica che ci ha presentate. Non è stata una vera e propria conversazione, né tantomeno un'intervista. Nelle sue poesie, o nelle impressioni che mi suscitavano, individuavo delle singole parole e Chandra, in un flusso continuo, magico, senza interruzioni, né esitazioni, me ne offriva la sua personale definizione. Le parole scelte erano: età, radici, io, parole, poesia, casa, notte, luna, luce, maestri, connessione, mappa, fermarsi. Avevo dunque tra le mani un vocabolario preziosissimo e dopo un po' ho voluto fare lo stesso esperimento con altri, suggerendo le stesse parole, in modo che ognuno potesse dare lo stesso contributo: definirle, senza usare dizionari, ma solo la propria peculiare conoscenza, la memoria emotiva, l'esperienza legata a quelle parole. Quando parliamo, infatti, facciamo spesso degli autoritratti. Si può fare un'attività anche solo su queste parole, cercando per esempio di connetterle attraverso preposizioni, creando una piccola poesia.
 

Io ho chiesto ad alcuni dei miei studenti londinesi e ad amici che parlano italiano, ma non come prima lingua, di fare lo stesso gioco. Potevano anche solo scegliere alcune parole, di quella lista, e darmi la loro definizione personale (un bel modo di "vederli" meglio, di conoscerli più in profondità). Poi gli facevo sentire cosa ne diceva Chandra. Insomma alla fine ne è nato un progetto didattico, ciascuno si è occupato di un "capitolo" del video, trascrivendo l'audio in italiano e poi traducendolo in inglese, per i sottotitoli. Potete vederli brevemente all'opera, questi meravigliosi studenti, nei credits finali (qui la versione in inglese: https://www.youtube.com/watch?v=hYKClYTHkWo&t=5s)

A loro il mio grande ringraziamento. E poi all'editor, l'immenso Simone Berti, perché questo video è stato montato nei nostri momenti liberi, a volte dentro pub di periferia, mentre facevamo entrambi altri lavori e avevamo spesso turni incompatibili. Ringrazio anche Mattia Vlad Morleo: le musiche sono principalmente sue, e le ha composte che non era nemmeno maggiorenne! L'etichetta di Olafur Arnalds, trattandosi di un progetto no profit, ci ha permesso invece di utilizzare gratuitamente il brano "Near light". 
Le riprese sono tutte mie (e anche tutti gli errori, le sfocature, ecc.). 
Forse un giorno imparerò. Forse no, più probabilmente continuerò a fare, e a sbagliare. Tutto il resto, tutto quello che è davvero importante, in questo corto, sono le parole di Chandra.

The new double-bill learning experience!

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